Storia del Baccarat

Uno dei più noti giochi da casino, il Baccarat, ha radici storiche interessanti e particolari, che potrebbe essere interessante conoscere, quanto meno per sapere come altri si sono approcciati al gioco, in tempi più antichi. Si dice che sia stato il primo gioco di carte  giocato su di un tavolo. Originario dell’Italia, ben presto prese la via della Francia durante il regno di Carlo VIII (1483-1498), dove trovò accoglienza tra la classe aristocratica. Una successiva evoluzione del gioco portò  alla nascita del Baccarat europeo e di un gioco francese che successivamente prese il nome di “chemin de fer”, tutt’ora giocato, anche se con regole lievemente diverse. Il Baccarat che oggi noi conosciamo ha avuto origine in Gran Bretagna e passando per il Sud America è approdato finalmente nel Nevada. Il casino Dunes introdusse il Baccarat alla fine degli anni ’50, e alla fine ha avuto la sua migrazione nel mondo della rete, grazie ai casino online.  La storia del Baccarat qui prende una piega decisamente innovativa.

Per le regole del Baccarat (senza considerare tutte le sue varianti) le figure valgono 0. Tutte le altre carte valgono il loro valore nominale. La somma delle carte (togliendo tutte le decine) danno il punteggio finale. Le regole del gioco cambiano lievemente a seconda della variante che venga giocata: nel già nominato “chemin de fer” si gioca con 6 mazzi di carte francesi esclusi i jolly; nel tavolo, un giocatore tiene il banco, collocandosi al centro; gli altri giocatori, in numero imprecisato, si pongono alla destra e alla sinistra del banco, in settori appositi chiamati tableaux (o anche ali in Italiano). I giocatori del singolo tableau hanno la possibilità, uno per volta, di giocare le carte, finché non perdono contro il banco, e allora passano la mano al compagno successivo; il giocatore che ha in un dato momento la possibilità di giocare le carte si chiama puntatore.

 

Nella variante, probabilmente più comune in un casino, del punto banco vengono distribuite dal croupier due carte coperte al giocatore e al banco, che è gestito dal croupier stesso: se una di queste mani ha realizzato 8 o 9 punti, ossia un naturale, entrambe le mani vengono mostrate, il punto più alto vince, se si verifica un pareggio la mano è pari. Se invece nessuno dovesse avere un naturale allora si agisce a seconda delle carte del giocatore: se ha un 6 o un 7 il giocatore non prende alcuna carta, in caso contrario ne riceverà un’altra.
Dopo che il banco ha effettuato la sua mossa, vengono mostrate le carte e il giocatore con il valore totale delle carte che si avvicina di più a 9 vince.