Perché si gioca d’azzardo?

Che un’altissima percentuale di persone giochi d’azzardo in maniera più o meno controllata è un dato di fatto riscontrabile con brevi ricerche e veloci domande ad esperti di settore, tanto che molti psicologi e sociologi si sono anche profusi in classificazioni dei tipi di gioco e di giocatori esistenti, sui quali non mi dilungherò in questa sede.Ovviamente questo amore per il gioco ha trovato terreno fertile grazie alla rete, che ha portato ad aumentare i casino online e la trasposizione di giochi da casino in rete, grazie a programmi che simulano, con attenzione e correttezza impressionanti, il funzionamento di blackjack, poker, slot machines, roulettes e di tutti i tipici giochi da casino, tanto da poter quasi affermare di trovarsi in un casino reale mentre si sta comodamente seduti sulla poltrona di casa propria.

Ma a cosa è dovuta questa passione per il gioco? Come ogni gioco la motivazione alla base è una voglia di distensione dallo stress, relax quotidiano, il gioco in generale è un elemento centrale dell’attività umana, dall’infanzia fino all’età adulta. E’ un elemento che comprende attività psichiche, fisiche e intellettuali, ma ancora più alla base?Le motivazioni al gioco possono essere le piu’ diverse. Chi gioca al casino cerca sensazioni forti, eccitazione crescente; il gioco d’azzardo nasce sulla base della propensione umana che spinge ad associare il gioco al rischio dei propri soldi e beni. Sfatiamo anche un mito, non del tutto irreale e comunque degno di attenzione, ma pur sempre un mito: il giocatore d’azzardo solitamente è una persona che usa il gioco come passatempo occasionale o abituale senza mai perdere il controllo e non necessariamente si trasforma in “dipendente”; le motivazioni che portano a giocare, non ultima la semplice voglia di divertirsi aggiungendo quel minimo di brivido del rischio, possono presentarsi come piu’ o meno marcate o, al contrario, equilibrate tra loro.

Come sostiene anche Borrelli in un articolo Apparso nel 2005 su “Psiko-pratica”, la scienza non e’ attualmente in grado di spiegare perche’ alcune persone sviluppino un’attivita’ di gioco dipendente, puo’ solamente offrire delle teorie ognuna delle quali, probabilmente, non sarebbe in grado di spiegare da sola, in modo completo e soddisfacente, la nascita e il mantenimento del comportamento di gioco problematico.

Come spesso accade in psicologia, sono gli approcci eclettici ad apparire piu’ utili e promettenti.

L’esame del giocatore tipico è ancora in fase di vaglio e sviluppo; credo sia inutile ricordare, ma per ogni evenienza lo farò comunque, a tutti i lettori che non serve rientrare nella categoria in maniera eccessiva: scaricate il vostro casino in linea preferito e giocate divertendovi senza correre inutili rischi.