Il Poker è un gioco di abilità

Una nuova analisi scientifica dei dati del gioco d’azzardo fornita da PokerStars ha verificato che il gioco del poker è determinato dalle scelte dei giocatori piuttosto che dalla casuale fortuna delle carte.

Gli appassionati di poker hanno insistito per anni sul fatto che il poker sia soprattutto un gioco di abilità, non basato sul caso, e perciò non è incluso nella maggior parte delle definizioni di gioco illegale. Una nuova analisi scientifica dei dati del gioco d’azzardo fornita da PokerStars ha verificato che il gioco del poker è determinato dalle scelte dei giocatori piuttosto che dalla casuale fortuna delle carte.

Cigital, la compagnia che si occupa della sicurezza di Internet e dei Software, ha studiato oltre 100 milioni di mani di poker, come fornito dai file di PokerStars nel Dicembre dello scorso anno, e ha scoperto che i tre quarti di tutte le mani erano finiti prima della resa dei conti finale, con giocatori che vedevano solo le proprie carte e il tabellone. Delle mani che arrivavano alla resa dei conti, la metà veniva vinta da una mano inferiore dato che la mano migliore doveva essere passata.

Questo significa che soltanto in una mano su otto il gioco si riduce al giocatore con le carte più fortunate. Le mani decise dall’azione del giocatore superano in numero le mani decise dalla fortuna delle carte di sette a uno.

Lo studio fu lodato dall’Alleanza dei Giocatori di Poker il cui presidente, l‘ex Senatore Americano Alphonse D’Amato, ha dichiarato “Questo studio fornisce i dati grezzi per confermare le tesi convincenti sostenute dai giocatori di poker in tutto il mondo secondo i quali è l’abilità, e non la pura fortuna, a determinare il risultato di questo gioco.”

Parecchi tribunali, in stati come Pennsylvania, Colorado e Carolina del Sud, hanno anche regolamentato il poker in quanto gioco di abilità.